5 DICEMBRE 2026, ore19.30
Trio Concept | Vivares | Cordero
Ai confini del tempo
musiche di Iannis Xenakis, Olivier Messiaen
Iannis Xenakis
Dhipli Zyia, per violino e violoncello
Olivier Messiaen
Quatuor pour la fin du Temps (1941)
I. Liturgie de cristal
II. Vocalise, pour l’Ange qui annonce la fin du Temps
III. Abîme des oiseaux
IV. Intermède
V. Louange à l’Éternité de Jésus
VI. Danse de la fureur, pour les sept trompettes
VII. Fouillis d’arcs-en-ciel, pour l’Ange qui annonce la fin du Temps
VIII. Louange à l’Immortalité de Jésus
Trio Concept
Francesco Massimino, violoncello
Lorenzo Nguyen, pianoforte
Olivier Vivares, clarinetto
Patricia Cordero, violino
Con Dhipli Zyia di Iannis Xenakis e il Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen, il Trio Concept, Patricia Cordero e Olivier Vivares propongono due opere che, attraverso linguaggi e prospettive differenti, invitano a riflettere su due dimensioni fondamentali della nostra esistenza: il tempo e lo spazio, con un medium comune, la matematica.
Nelle parole degli interpreti: “Tempo e spazio sono due dimensioni che da sempre stimolano la riflessione dell’uomo, in un connubio strettamente legato all’idea stessa di esistenza. Da musicisti ci accostiamo in prima istanza all’idea di tempo musicale, per poi accorgerci, mentre suoniamo, che questo non può essere scisso dallo spazio in cui la musica prende vita. Prima dei concerti proviamo le sale anche con questa finalità: conoscere lo spazio nel quale suoneremo e in cui il tempo della musica si dipanerà. Al di fuori della musica, ci sembra possibile affermare che non esista spazio senza tempo: ci è difficile immaginare uno spazio senza collocarlo automaticamente in una dimensione temporale, che sia un attimo fuggente, un arco di tempo più lungo o l’eternità.”
Tra queste due dimensioni si inserisce la matematica, che permette di misurare lo spazio e il tempo, descriverne le relazioni e riconoscerne le proporzioni. Nella musica, diventa anche uno strumento creativo, capace di organizzare durate, ritmi e strutture sonore. Questo rapporto assume un significato particolare nelle opere dei due compositori.
Iannis Xenakis, compositore, ingegnere e architetto, fa della matematica uno dei fondamenti della propria ricerca musicale. Dhipli Zyia, per violino e violoncello, appartiene alla sua prima produzione, ancora profondamente legata alle tradizioni musicali greche. Il titolo, traducibile come “Doppia simmetria”, richiama un principio di equilibrio che attraversa il dialogo tra i due strumenti. Ritmi incalzanti, episodi lirici e richiami alla danza popolare danno vita a una musica in cui il tempo si manifesta soprattutto come movimento ed energia.
Il Quatuor pour la fin du Temps di Messiaen, una delle opere più profonde e commoventi del Novecento, affronta il tempo nella sua dimensione ultima: quella dell’eternità. Composto durante la prigionia del compositore ed eseguito per la prima volta nel gennaio del 1941 nello Stalag VIII-A, il Quartetto si ispira all’Apocalisse di Giovanni e all’annuncio della fine del tempo. Attraverso ritmi ciclici, strutture numeriche, durate estremamente dilatate e ritmi “palindromi”, identici se letti in entrambe le direzioni, Messiaen cerca di sottrarre la musica alla successione ordinaria degli istanti, aprendola a una dimensione contemplativa e spirituale.
Tra il movimento di Xenakis e la visione dell’eternità di Messiaen, questo programma traccia un percorso che conduce dalla misura al suo superamento, dall’energia della danza alla sospensione del tempo. Due opere e una domanda condivisa: in che modo la musica può trasformare il tempo in uno spazio di ascolto?
Biglietti
intero: euro 18,00
ridotto: euro 15,00
nel biglietto degli spettacoli è incluso l’ingresso a mostre/installazioni e alle opere permanenti
Contatti e prenotazioni
Biglietteria SPE - Spazio Performatico ed Espositivo
tel. +39 0583 971125
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Associazione Culturale Dello Scompiglio
Via di Vorno, 67 – Vorno, Capannori (LU)
tel. +39 0583 971475
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