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Cultura

L'Associazione Culturale Dello Scompiglio intende offrire a artisti, musicisti, performer e danzatori la possibilità di creare una loro opera in ambiente esterno e di riproporla come metamorfosi nello SPE - Spazio Performatico ed Espositivo Dello Scompiglio.

Impulso > Dare spazio a una cultura dove i sensi, l’istinto l’incontro fra artisti, pubblico, natura, coltura siano stimolati, eccitati, riempiti, svuotati... / Dove in mezzo al Pubblico ci si possa sentire forse un po’ più individui. / Scompigliare il glossario dei linguaggi teatrali e visivi codificati, creando uno spazio di sogno - e d’incubo. / Contrapporre linguaggi per farli diventare più chiari. / Farli sbattere l'uno contro l'altro. / Lasciarli fluire, uno nell'altro, fino allo svanimento. / Unisono.

 

Poche idee, ma confuse

La Tenuta Dello Scompiglio, il luogo in cui da più di un decennio svolgiamo le nostre attività, influisce profondamente sulla natura del nostro lavoro. Nella Tenuta convivono e si alimentano a vicenda le attività artistiche, il lavoro agricolo, la cura del paesaggio e la ristorazione nel rispetto e nello sviluppo dell’ambiente che ci è dato. L’intento è creare un cammino verso una partecipazione sempre più attiva e intraprendente dei singoli individui e della comunità che questi formano.

L’Associazione Culturale Dello Scompiglio, già prima della quarantena legata all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, aveva avviato un periodo di pausa delle attività culturali aperte al pubblico, ad eccezione della rassegna di teatro per bambini e di alcune attività rimaste in sospeso e legate al bando Della Morte e del Morire. Ci interessava fermarci per tutto il 2020, concederci del tempo per riflettere su quello che abbiamo fatto fino ad ora, ma, soprattutto, per pensare e creare un’idea di futuro. E’ sempre pericoloso essere travolti dal dover andare avanti a tutti i costi e quindi inserire il pilota automatico, senza più chiedersi il perché del proprio agire. Un’epoca di riflessione con l’idea di rilanciare il progetto generale Dello Scompiglio con maggiore incisività, incrementando la trasversalità tra le diverse aree che lo compongono e l’interazione tra queste con la natura.



In questi ultimi mesi, abbiamo assistito e continuiamo ad assistere a una bulimia di attività culturali in streaming e davanti al rischio che queste possano essere utilizzate soltanto in modo “consolatorio” e come forma di palliativo, abbiamo optato per continuare con quello che già ci eravamo proposti: una pausa di riflessione, che questa quarantena non ha fatto che evidenziare ulteriormente. Nel nostro caso, le relazioni con la natura e con gli altri esseri umani nell’imponderabilità del presente, l’interazione con gli spazi e, infine, gli aspetti esperienziali di ogni singolo individuo potrebbero diventare un surrogato di se stessi se proiettati in un universo immateriale come il web. 

Per questo motivo, l’opzione che stiamo valutando in base a quelle che saranno le possibili limitazioni nel futuro immediato è quella di sviluppare ancora di più le attività negli spazi esterni che nel nostro progetto sono fondamentali in dialogo e in contrasto con quelli interni. Le dinamiche del tempo e dello spazio insieme alla loro percezione saranno al centro di tutto quello che ci riguarderà nel momento di tornare al lavoro con gli artisti. Un tempo dilatato dalla quarantena e ancora lento in una ripartenza graduale. Un tempo per evidenziare, per comprendere e per riattivare le interazioni tra gli artisti, la natura e le intenzioni Dello Scompiglio, valorizzando ulteriormente coloro che ci lavorano e, infine, indugiando sulla fase processuale, con un maggiore coinvolgimento del pubblico, in un ambito più personale.

Come possiamo immaginarci un futuro?  Riusciremo a immaginare ancora le utopie? Riusciremo ad arrivare a un sistema culturale che trovi l’equilibrio tra il sostegno statale e quello privato? Un sistema che riesca a trovare forme alternative a un capitalismo sfrenato, ma che non decada in un’omologazione delle persone? Un sistema in cui i conflitti di interessi e le speculazioni personali diventino fantasmi del passato? Un sistema in cui le persone e le istituzioni culturali si sentano motivate a contribuire al benessere sociale della collettività?

Dove si vuole arrivare e, soprattutto, dove “io” voglio andare insieme agli altri?

(La direzione artistica)

 


Della morte e del morire
performance / concerti / installazioni / mostre / incontri / laboratori e teatro ragazzi

SETTEMBRE 2018-DICEMBRE 2019

L’Associazione Culturale Dello Scompiglio propone - da settembre 2018 a dicembre 2019 - la  stagione Della morte e del morire, incentrata sull’individualità in relazione alla morte e più specificamente alle sue tre dimensioni. La dimensione socio-politica (l’eutanasia, l’aborto, il suicidio, la pena di morte o le morti accidentali come conseguenza di conflitti o disastri naturali), la dimensione ideologica (l’ateismo, l’agnosticismo e i credi religiosi, esoterici e mistici sulle possibilità di vita dopo la morte) e la dimensione celebrativa (gli aspetti relativi ai diversi rituali funerari e all’elaborazione del lutto). La rassegna comprende i vincitori  del Bando internazionale rivolto ad artisti in ogni declinazione delle arti - che ha visto la partecipazione di oltre cinquecento progetti - accanto alle creazioni e produzioni della Compagnia Dello Scompiglio, gli incontri, le mostre e gli spettacoli ospiti.

Nel 2020, sono due i progetti vincitori del bando che passano alla fase di produzione: Atto di Adorazione, di Dante Antonelli; Interbeing - The fluidity of Death, di Alessio Trevisani/ Freies Tanz Ensemble. In programma, inoltre, On the corner, la nuova produzione della Compagnia Dello Scompiglio che ha debuttato negli spazi della Tenuta nel 2019 e che viene presentata in replica nel 2020.

 


OPERE PERMANENTI

BOX 2014 solitudine 3Camera #3
di Cecilia Bertoni
e Claire Guerrier
con Carl G. Beukman

BOX 2014 in sostaIn sosta
di Fernando Marques
Marquespenteado

BOX 2012 BANCHELLI 01
There is not a priori
answer to this dilemma
(The Dolphin Hotel)

di Francesca Banchelli

BOX 2012 FAVINI ROVALDI 01W18S
di Ettore Favini
e Antonio Rovaldi

BOX 2011 VETTURI 01Un Esilio
di Valentina Vetturi

BOX 2014 Tosattill Cimitero della Memoria
mostra collettiva
a cura di Angel Moya Garcia
con Cecilia Bertoni

BOX 2010 TRACCE DELLATTESA 1L'Attesa
di Cecilia Bertoni
con Carl G. Beukman

BOX 2009 Mostra PirriArie per lo Scompiglio
di Alfredo Pirri

TENUTA DELLO SCOMPIGLIO 
Cucina +39 0583 971473      Associazione +39 0583 971475      SPE +39 0583 971125
Terra e Foresta +39 338 7884066   

via di Vorno 67   55012 Vorno, Capannori (LU)

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