7 NOVEMBRE 2026, ore19.30
Stefano Valanzuolo | Ensemble Dissonanzen
Cage, la vita è tutta un quiz
musiche di John Cage
John Cage
Melody n.1 da Six Melodies, per violino e pianoforte
Musica – Sonata for Two Voices (I mov.), per violino e pianoforte
Amores (IV), per pianoforte preparato
Melody n.3, da Six Melodies, per violino e pianoforte
Water Walk, improvvisazione
Sonata for Two Voices (Fugato), per violino e pianoforte
Fontana Mix Melody n.4, da Six Melodies, per violino e pianoforte
Dream
Stefano Valanzuolo voce narrante e testo
Ensemble Dissonanzen
Tommaso Rossi flauti
Francesco Solombrino violino e viola
Ciro Longobardi pianoforte
All’indomani della morte di John Cage (agosto 1992), Sylvano Bussotti, che ha conosciuto e capito, soprattutto, l’opera e lo spirito del compositore americano, annotava nel suo necrologio: «In Italia non fu celebrato alla Scala ma, tanto più prosaicamente, da Mike Bongiorno, in televisione. È così che da noi divenne celebre, vincendo i modesti milioni del quiz Lascia o raddoppia?, guadagnati all’ultimo istante snocciolando la miriade di nomi latini delle più rare famiglie di funghi, velenosi o non». È tutto vero. Fu Mike Bongiorno a sdoganare – come si dice oggi – nel febbraio del 1959 la figura di Cage presso il grande pubblico e, assieme a lui, una musica che venne giudicata “sperimentale” o “demenziale”, a seconda dei punti di vista. Prendendo spunto da quell’esperienza a premi in tv, il testo celebra l’estetica bizzarra di un compositore visionario e impudente, offrendo uno spaccato dell’Italia del boom. Un’Italia felicemente curiosa che si concesse il lusso, per qualche settimana, di scegliere la musica di Cage come colonna sonora di un sogno collettivo. Precursore del minimalismo, erede di Satie, allievo di Schoenberg, inventore del pianoforte preparato, pioniere della musica concreta, teorico del caso, creatore dell’happening: a dispetto di definizioni troppo riduttive John Cage fu tutto questo, e altro. Attraverso un gioco di avvicinamenti e allontanamenti, il racconto di quell’ormai leggendaria apparizione televisiva, dell’eco mediatica, dei commenti giornalistici, insomma di tutta la “sociologia della TV” che ne scaturì, viene scandito da una serie di composizioni appositamente scelte 1 per presentare questa personalità multiforme e sfaccettata, capace di fondere nel processo creativo i suoni e le voci della tradizione con quelli della quotidianità.
Stefano Valanzuolo _Dal 1989 è critico musicale del quotidiano Il Mattino. Per Radio3 è conduttore e autore dei programmi Radio3 Suite e WikiMusic. Collabora con il mensile Sistema Musica, Alias – il Manifesto, I quaderni dell’Associazione Scarlatti (Libreria Musicale Italiana – LIM). Dal 2020 è direttore responsabile della rivista di spettacolo Live – Performing & Arts. Tra i volumi cui ha contribuito, citiamo I luoghi della Musica, Guide Cultura del Touring Club Italiano (2005); Il Teatro di San Carlo di Napoli (Arte’m, 2008); Rosantico – Natura, bellezza, gusto, profumi (Arte’m, 2013); Il secolo d’oro della musica a Napoli (Diana Edizioni, 2019); Una poltrona al San Carlo (Guida Editori, 2021). È Direttore artistico dell’Associazione “Maggio della Musica” di Napoli. Dal 2005 dirige il festival MozArt Box al palazzo reale di Portici. Dal 2008 al 2015 è stato Direttore generale e artistico del Ravello Festival. Nel 2016 è stato Direttore artistico dell’Arena Flegrea, Napoli. I suoi testi teatrali – interpretati, diretti e musicati da Claudia Gerini, Rocco Papaleo, Michele Placido, Michele Riondino, Vincenzo Pirrotta, Davide Livermore, Alessandro Haber, Iaia Forte, Giovanni Esposito, Cristina Donadio, Paolo Cresta, Sarah Jane Morris, Roberto Molinelli, Orchestra Haydn, Filarmonica Toscanini, Solis String Quartet, Quartetto Savinio – sono stati proposti in contesti prestigiosi: Biennale Teatro di Venezia (Le sorelle Bronte, regia di D. Livermore), Ravenna Festival, Campania Teatro Festival Italia, Festival Pergolesi Spontini, Teatro Coccia di Novara, Emilia Romagna Festival, Teatro Pavarotti di Modena. È autore del libretto dell’opera Il labbro della Lady e del melologo Il convitato delle ultime feste, con musiche di Carlo Galante. Ha firmato soggetto e drammaturgia di Alienati, prima opera smart working italiana, dell’opera zapping Tutto in una notte e dell’opera Un bullo in maschera (musica di Federico Gon). Sue anche ideazione e sceneggiatura della fiction 3 voci di dentro, prodotta dal Teatro Pergolesi – Jesi. Già titolare dei corsi di “Organizzazione dello Spettacolo” e “Tecniche di Comunicazione” al Conservatorio di Benevento, è docente nell’ambito del Master in “Management e Comunicazione delle Imprese Culturali” del Conservatorio di Napoli.
L’Associazione Dissonanzen nasce a Napoli nel 1993, presentando, con continuità, capolavori musicali del Novecento storico, sperimentazioni degli anni ’60 e ’70, novità assolute di musica, danza e teatro musicale. L’Ensemble Dissonanzen, organico cameristico nato all’interno dell’attività di produzione musicale dell’Associazione, ha suonato per importanti istituzioni, tra cui Fondazione Premio Napoli, Musica Insieme Bologna, Festival Internazionale di Ravello, Ravenna Festival, Giovine Orchestra Genovese, Festival di Salisburgo, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, collaborando con musicisti quali Michel Godard, Cristina Zavalloni, Enrico Baiano, Markus Stockhausen, Agostino di Scipio, Jim Pugliese, Stefano Scodanibbio, Alvin Curran, Marco Angius, Giorgio Battistelli, Marc Ribot, Adam Rudolph, David Ryan, Gianni Trovalusci, Evan Parker. Tra le produzioni discografiche si segnalano una monografia sulla musica da camera di Hans Werner Henze, un doppio ritratto Dallapiccola-Petrassi (entrambi per Mode Records), 1 Bravade! Ovvero delle Metamorfosi (per Stradivarius) e Voi ch’amate lo criatore (per Itinera) in collaborazione con Giancarlo Schiaffini e Silvia Fanfani Schiavoni. In occasione del ventesimo anniversario di Dissonanzen, nel 2013 è uscito per Die Schachtel un box di 5 cd che presenta una panoramica esauriente sull’attività del gruppo nel campo dell’improvvisazione. Nel dicembre 2018, l’etichetta Black Sheep Power Desco Music ha pubblicato la registrazione live del concerto tenuto nel 2014 da Dissonanzen in collaborazione con il grande sassofonista britannico Evan Parker. Nell’ottobre 2018, Dissonanzen ha preso parte all’allestimento di Parole e Musica, capolavoro radiofonico di Samuel Beckett e Morton Feldman, prodotto da Teatri Uniti con la regia di Andrea Renzi, la cui registrazione è stata trasmessa da Rai RadioTre. Nel 2019 l’Associazione Dissonanzen ha collaborato con il Teatro Stabile di Napoli per la realizzazione della propria stagione e dal 2021 è stata riammessa al FUS, dopo quindici anni di assenza.
Biglietti
intero: euro 18,00
ridotto: euro 15,00
nel biglietto degli spettacoli è incluso l’ingresso a mostre/installazioni e alle opere permanenti
Contatti e prenotazioni
Biglietteria SPE - Spazio Performatico ed Espositivo
tel. +39 0583 971125
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Associazione Culturale Dello Scompiglio
Via di Vorno, 67 – Vorno, Capannori (LU)
tel. +39 0583 971475
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