Dello Scompiglio

Dello Scompiglio

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Grandi eventi epocali. Musica come memoria, critica e visione

Rassegna di concerti curata da Antonio Caggiano

La stagione concertistica 2026 Dello Scompiglio si configura come un percorso tematico attraverso alcuni grandi eventi epocali che hanno inciso in modo profondo sulla società antica e contemporanea. La musica diventa strumento di indagine storica, sociale e politica: un linguaggio capace di attraversare il tempo e di rendere percepibili i momenti di frattura, crisi e trasformazione che hanno modificato le strutture del vivere collettivo e dell’immaginario. Ogni concerto è costruito come un campo di riflessione su un nodo cruciale della storia: le contaminazioni culturali, la pandemia, il potere e la dittatura, le guerre, il cambiamento climatico, la rivoluzione dei media, la nascita dell’intelligenza artificiale e le nuove consapevolezze di genere. In questo quadro, il suono non si limita a rappresentare gli eventi, ma li interroga, li mette in tensione e ne attiva una lettura critica. La musica diventa così luogo di memoria, pratica di pensiero e spazio di ascolto in cui il passato e il presente entrano in relazione, aprendo domande sul futuro.

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PROGRAMMA DEL PRIMO SEMESTRE

Sabato 7 marzo

Ibridazioni

Etudes / Quietudes per chitarra solista, di Wolfgang Muthspiel

 Il concerto di Wolfgang Muthspiel esplora le possibilità di dialogo tra linguaggi musicali differenti, mettendo in relazione tradizione colta, jazz e scrittura contemporanea. L’ibridazione diventa metafora dei processi culturali che attraversano la storia: incontri, contaminazioni e trasformazioni che generano nuove forme di pensiero e di espressione artistica.

Sabato 21 marzo

Filidei / Crousaud / Lenzi

Covid-19, tecniche di sopravvivenza

‘Proesie, Libro I’ di Francesco Filidei, su testi di Federico Maria Sardelli
Jeanne Crousaud  voce
Marco Lenzi  musicologo in scena

La pandemia da COVID-19 è uno degli eventi più traumatici della storia recente. Attraverso l’esecuzione del primo libro delle Proesie, questo concerto affronta l’esperienza collettiva dell’isolamento, della paura e della resilienza, muovendosi tra il linguaggio musicale e quello performativo. Francesco Filidei  trasforma l’emergenza sanitaria in materia sonora, restituendo una riflessione profonda sulle strategie di sopravvivenza individuali e sociali.

Sabato 11 aprile 

Ars Ludi / Ars Trio

Il rumore del tempo

musiche di Dmitrij Šostakovič, Charles Ives, Guo Wuen Jiing

Ars Ludi - Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Gian Luca Ruggeri percussioni
Ars Trio - Laura Pietrocini pianoforte, Marco Fiorentini violino, Valeriano Taddeo violoncello.

Un viaggio visionario che prende avvio dall’esistenza tormentata del grande compositore russo Dimitri Šostakovič, la cui opera, segnata da ambiguità e ironia, ha ispirato il titolo del concerto. Attorno a questo nucleo si sviluppa un percorso tra autori diversi, esplorando le tensioni tra individuo e sistema, i meccanismi dell’oppressione e la fragilità della condizione umana. Linguaggi musicali contrastanti e frammentati costruiscono un tessuto sonoro in cui conflitto, ritualità e resistenza emergono come principi strutturali. Nel dialogo tra violino, pianoforte, violoncello e percussioni, il suono diventa drammaturgia essenziale e fisica, restituendo una visione universale della condizione umana.

Sabato 16 maggio

Berrill / Pellegrini / Beninati

I have not seen a Butterfly around here

⁠Naomi Berrill  voce e violoncello
Lorenzo Pellegrini  chitarra, voce e synth
Andrea Beninati  batteria e violoncello

Il progetto nasce dalla composizione di nuovi brani ispirati ai testi di I have not seen a Butterfly around here, raccolta di poesie e disegni dei bambini detenuti nel campo di concentramento di Terezín durante la Seconda Guerra Mondiale. Queste testimonianze restituiscono uno sguardo fragile e potente sull’infanzia in uno dei momenti più bui della storia europea. La recente visita al luogo ha reso questo materiale un’esperienza viva, non limitata alla commemorazione. Il lavoro si configura come un atto di memoria e testimonianza che dialoga con il presente, estendendo il suo sguardo ai conflitti contemporanei, in particolare a quello in corso nella Striscia di Gaza. Al centro vi è l’intreccio tra poesia e musica, parola e suono. Nei testi dei bambini, la capacità di immaginare bellezza e futuro diventa una forma di resistenza. La musica si pone in ascolto di queste voci, invitando il pubblico a interrogarsi sulla responsabilità della memoria oggi.

Sabato 20 giugno 

CONCERTO E PERFORMANCE

SPE – SPAZIO PERFORMATICO ED ESPOSITIVO - CONCERTO

Quartetto Sincronie

The Wind in High Places

musiche di John Luther Adams, Stefano Scodanibbio, Aulis Sallinen
Houman Vaziri, Agnese Maria Balestracci violini

Un programma dedicato all’emergenza ambientale e al rapporto sempre più fragile tra essere umano e natura. Le opere in programma trasformano il suono in paesaggio, evocando vento, spazio, memoria e perdita e fanno della musica uno strumento di consapevolezza ecologica e riflessione sul futuro del pianeta. Il concerto vuole celebrare, in occasione dell’anniversario della nascita, Stefano Scodanibbio, contrabbassista e compositore italiano, la cui musica ha esplorato con straordinaria sensibilità il rapporto tra suono, materia e natura.

SPAZI ESTERNI DELLA TENUTA

Inuksuit

performance site-specific per nove percussionisti, su brano di John Luther Adams

Un’azione sonora immersiva che coinvolge lo spazio naturale Dello Scompiglio, amplificando la dimensione rituale e collettiva dell’ascolto. Il pubblico è invitato a vivere un’esperienza sensoriale che mette in relazione corpo, suono e ambiente.

 

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