Dello Scompiglio

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21 marzo 2026   ore 19.30

Covid-19, tecniche di sopravvivenza

Francesco Filidei (1973)
Proesie, Libro I (2020, 60'), per voce sola  

Anymali I
Dove il Proeta
Gitarella
Conglomerati
Dormi Tesoro
Per me
Tutte le Cose
Poesia Americana
Nomen Domini
Lungomare
Novembre
La mamma
Trasloco
Melampo
Pitagora Moderno
Saperci porci
A dorso d’orso
Das fröhliche Alphabet
Odi
L’Ispirazione
Invan Ivàn
Cane gonfio
Il Francesconi / Il Ginestroni
Riposa
Ardimento
RAN DEL LO
Pappardelle
Occhio
Sensibilità II
Variazioni sull’Aria della Forforetta                                                                                                                              

testi di Federico Maria Sardelli
Jeanne Crousaud  voce
Marco Lenzi  musicologo in scena

Le Proesie sono un ciclo di trenta brani per voce sola composti da Francesco Filidei, su testi di Federico Maria Sardelli. I testi, piccoli gioielli caricaturali e ironici, esempi perfetti dello humor toscano, erano conosciuti dal compositore già dalla fine degli anni ’80, quando venivano pubblicati sul periodico satirico “Il Vernacoliere”, per essere successivamente raccolti in un libro dedicato in cui trovano spazio linguaggi e registri molto diversi tra loro.  Le messa in musica dei brani è avvenuta durante il periodo dell’epidemia Covid, a seguito di una commissione di Radio France, e si è ben presto trasformata in un vero e proprio esercizio di stile.

“Ho avuto la fortuna di incontrare Francesco Filidei all'Opéra Comique, - spiega Jeanne Crousaud - in cinque mesi di laboratori, durante i quali ho prestato la mia voce. Filidei scriveva di getto note, frasi o grandi idee musicali e io lo seguivo, decifrando il suo lavoro. Ricordo che la sua rapidità, la sua efficienza, la sua sensibilità, la sua vivacità di spirito e la sua conoscenza del bel canto mi avevano subito colpita.

Successivamente, abbiamo collaborato alla realizzazione di ‘Proesie’, una serie di divertenti sketch tratti dai testi di Federico Maria Sardelli, per France Musique. Dopo i primi tre sketch e il grande successo sui social, ci siamo appassionati al gioco e ne abbiamo realizzati uno al giorno per 30 giorni. 

Il turbine creativo era semplice: chiusi in casa, nell’isolamento del lock-down, Francesco componeva una ‘proesia’ al giorno e io la decifravo, la cantavo e subito la realizzavo. Mi sono divertita tantissimo, era la definizione stessa di: ‘la libertà nasce dalla costrizione’. 

La libertà di immaginare tutto e di inventare molte scenografie, la costrizione di non poter uscire di casa e di rispettare rigorosamente una partitura in poco tempo.

Avendo poi interpretato anche altre sue opere, il nostro rapporto artistico si è consolidato. Francesco è un uomo profondamente radicato nel mondo: la sua arte nasce nella profondità dei costumi e delle tradizioni, che abbraccia con rara intensità. Ma è proprio questo radicamento che gli permette di andare oltre, con un linguaggio che scaturisce da una lunga gestazione interiore, come un'evidenza.”

2026_Tecniche di sopravvivenza

2026_Tecniche di sopravvivenza 2026_Marco_Lenzi.jpg2026_Tecniche di sopravvivenza 2026_Filidei.jpg2026_Tecniche di sopravvivenza 2026_Jeanne_Crousaud.jpg

Francesco Filidei è nato a Pisa (5 maggio 1973). Si è diplomato al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi. Come organista e compositore, è stato invitato a partecipare ai principali festival di musica contemporanea in tutto il mondo. Le sue opere sono state eseguite da numerose orchestre di livello mondiale, tra cui WDR, SWR, RSO Wien, RAI, Filarmonica di Tokyo, BRSO e le Orchestre Filarmoniche di Monte Carlo, Nizza, Picardie, Helsinki, Vilnius e Varsavia, solo per citarne alcune. Le sue opere sono state eseguite anche dalla maggior parte dei principali ensemble specializzati del mondo (Ensemble Modern, Ensemble Intercontemporain, Klangforum, Musikfabrik ecc...) in sedi quali la Philharmonie di Berlino, Colonia, Essen, Amburgo, la Cité de la Musique di Parigi, la Suntory Hall e il Teatro dell'Opera di Tokyo, il Theaterhaus di Vienna, la Herkulessaal di Monaco, l'Auditorium Parco della Musica di Roma, la Tonhalle di Zurigo, la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, l'Opéra de Rennes, l'Opéra Comique di Parigi e il Teatro alla Scala di Milano.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Salzburg Music Förderpreisträger del 2006, il Prix Takefu del 2007, il Siemens Förderpreis del 2009, l'International Rostrum of Composers UNESCO Picasso-Miro Medal del 2011, il Premio Abbiati del 2015, Les Grands Prix Internationaux du Disque del 2016 per il suo album Forse, un premio della Fondazione Simone e Cino Del Duca nel 2018, l'SWR Orchesterpreis nel 2021 durante il 100° Donaueschinger Musiktage per il suo Oratorio The red death basato su un romanzo di Edgar Allan Poe e nel 2025 il Grand Prix Antoine Livio.
Nel 2005 Filidei ha ricevuto una borsa di studio dall'Akademie Schloss Solitude; nel 2006 e 2007 è stato membro della Casa de Velàzquez; nel 2012-2013 è stato Pensionnaire a Villa Medici; nel 2015 è stato invitato dal DAAD a soggiornare a Berlino per un anno. Filidei è stato anche compositore in residenza per numerosi ensembles e festival musicali. Ha insegnato composizione nel programma Voix Nouvelles della Fondazione Royaumont, all'Università dell'Iowa, Takefu (Tokyo), all'Accademia Internazionale di Tchaikovsky City (Russia), ai Darmstädter Ferienkurse (Germania), e presso numerose istituzioni e università in tutto il mondo (Ircam, Cnsmdp, Esmuc, Musikene, Conservatori di Strasburgo e di Mosca, l'Università di Berlino UDK, le università di Hannover, Stoccarda, Graz, San Diego, Tokyo, Hong Kong tra le tante). Nel 2016 è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese.
In un sondaggio d'opinione condotto da Classic Voice nel 2017 consultando cento importanti figure del mondo musicale, Francesco Filidei è stato indicato come uno dei dieci compositori più interessanti del panorama internazionale. Nel 2018 Filidei è entrato a far parte della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia (Italia), come consulente musicale, e di Villa Medici a Roma, come direttore artistico del festival di musica contemporanea Controtempo. Nel 2022 è nominato compositore in residenza presso il Teatro dell'Opera di Genova (Teatro Carlo Felice) per tre anni. La prima opera di Filidei, Giordano Bruno, è stata presentata in prima mondiale nel 2015 a Porto (Portogallo) e da allora è stata rappresentata nei teatri di tutta Europa. Nel 2024 è prevista una produzione completamente nuova. La sua ultima opera, L'inondation, su libretto di Joel Pommerat, è stata composta per la stagione 2019 dell'Opéra Comique di Parigi, Rennes e Nantes ed è stata riproposta a Parigi e Lussemburgo nel 2023. La sua opera più recente, Il nome della rosa, è stata commissionata dal Teatro alla Scala e dall'Opéra de Paris, in coproduzione con il Teatro Carlo Felice di Genova. Le opere di Filidei sono pubblicate da Casa Ricordi dal 2018. Le opere precedenti sono pubblicate da RaiCom.

Jeanne Crousaud - Figlia d’arte (madre ballerina classica e padre direttore tecnico di teatro), Jeanne Crousaud ha avuto una formazione musicale completa fin da piccolissima, studiando violino, pianoforte, teoria musicale, canto e danza classica. Dopo il conservatorio a Parigi (Conservatoire National Supérieur de Paris, con i professori Malcolm Walker, Anne le Bozec, Susan Manoff e Elène Golgevit), prosegue con la lirica all’Opéra Studio di Lione e successivamente consegue tre premi al concorso Georges Liccioni. Le vengono quindi affidati contemporaneamente due ruoli principali: Ciboulette in Mesdames de la Halle di Offenbach all'Opéra Studio di Lione e Il Piccolo Principe nell'omonima opera di Michaël Lévinas al Théâtre du Châtelet, all'Opera di Losanna, Ginevra e Lille, dove riscuote un grande successo. Questi due ruoli caratterizzano fin da subito la “doppia” carriera della giovane cantante. Da un lato la creazione musicale e teatrale contemporanea, che vede collaborazioni con i compositori più rappresentativi di questo secolo: Michaël Lévinas in Il Piccolo Principe e Euphonia, Francesco Filidei con L'inondation, Le Proesie (Festival Milano Musica, Mantova e Pisa) e Il Cantico delle Creature (Opera di Genova), Jules Matton con L'Odissea (Théâtre Impérial di Compiègne, Opéra di Limoges, Opéra di Rennes), Violeta Cruz ne La Princesse Légère (Opéra Comique e Opera di Lille), Jean-Luc Hervé, Benjamin Attahir, Franck Bedrossian. Dall’altro, l’impegno in repertori operistici francesi, mozartiani e italiani: nel ruolo di Ofelia nell’Amleto dell'Opéra di Saint-Etienne, di Blondchen nel Ratto dal serraglio all'Opéra di Tours, di Aspasia in Mitridate, di Fantasia nel Viaggio nella luna all'Opéra di Montpellier, Reims e Metz, di Elvira nell’Italiana in Algeri, di Donna Anna nel Don Giovanni, di Marie nella Fille du régiment, di Clorinda nel Cendrillon di Isouard, di Arthur nella Nonne Sanglante, di Musetta nella Bohème, di Nicette nel Pré-aux-clercs all'Opéra Comique. Molto impegnata nella realizzazione teatrale dei personaggi che le vengono proposti, ha recentemente interpretato Ofelia nell’Amleto con la regia di K. Warlikowski e Marie nella Fille du régiment, regia di L. Pelly e direzione E. Pidò all'Opéra National de Paris. La sua passione per la ricerca sull'indicibile, il tempo e lo spazio, porta Jeanne a lavorare - da un anno - alla regia, scenografia e ideazione di progetti multidisciplinari (Squeak Boum al Théâtre de l'Athénée, Théâtre de Cornouaille, Grand théâtre de Caen e al Quartz di Brest; Le Proesie al Teatro Gerolamo di Milano e al Palazzo Ducale di Mantova). Collabora anche con ricercatori pneumologi dell’ospedale Pitié-Salpétrière di Parigi ad un progetto di ventilazione terapeutica.

Marco Lenzi (Livorno 1967) musicista e insegnante, si è occupato di musica contemporanea svolgendo un’intensa attività seminariale e pubblicando la prima monografia italiana su Morton Feldman (Le Sfere Ricordi/Lim 2009) e vari scritti su riviste specializzate (“Musica/Realtà”, “MusikTexte”, “Quaderni di Octandre”, “Nuova Civiltà delle Macchine”, “Tetraktys”). Le sue composizioni, edite da Ars Publica, sono state eseguite in Italia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna e Stati Uniti da solisti ed ensemble quali Giancarlo Cardini, Livia Rado, Dario Calderone, Francesco Gesualdi, Ilaria Baldaccini, Riccardo Vaglini, Collettivo Rituale, L’Arsenale, Tubi&Corde, Ensemble Conductus, Bread Crumbs. Ha collaborato con diversi musicisti rock, tra i quali Anthony Reynolds e Virginiana Miller. Insegna nella scuola pubblica da più trent’anni.


 

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