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Terra e foresta

Paesaggismo

Il paesaggio esprime la sintesi percepibile delle attività dell'uomo nel contesto naturale e la loro collocazione in un ambito culturale, l'aspetto formale dell'ambiente, del territorio vissuto dalle popolazioni il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro infinite interrelazioni. Sono spazi naturali, rurali, urbani, terre e acque, paesaggi eccezionali e del vissuto quotidiano, paesaggi degradati, in cui interagiscono patrimoni naturali e comportamenti umani. La percezione del paesaggio induce alla lettura della stratificazione del tempo, della sedimentazione dell'azione umana, della complementarietà di natura e storia. L'attenzione al genius loci porta ad individuare l'insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un ambiente. E' necessario conoscere il carattere di questi luoghi, la sequenza degli spazi, i confini, l'impianto geometrico, il linguaggio formale e quello spontaneo, il tessuto agricolo, la "texture" del verde.

Nel progetto del paesaggio Dello Scompiglio arte, natura e cultura sono al centro del recupero e della riqualificazione di concetti come vivere nella conoscenza del legame natura/uomo, tutelare e conservare il verde per salvaguardare, recuperare e valorizzare gli elementi peculiari del paesaggio, riproponendo segni forti del processo costruttivo del sistema del verde ed intervenendo con gesti essenziali, dove il senso della natura intride di sé comportamenti e idee, etica e creatività.

I diversi luoghi della tenuta diventano temi di progetto, punti di riferimento ed organizzazione paesaggistica: nuovi luoghi per l'abitare, l'attività agricola e culturale, lo svago; nuovi spazi informali d'incontro e contemplazione; nuovi percorsi sottesi per stabilire nuove relazioni. Lo spazio fisico si modifica secondo diverse esigenze, contraddittorie e a volte conflittuali: l'equilibrio dell'ambiente naturale, la salvaguardia e la valorizzazione della forma del paesaggio, la domanda di nuovi interventi funzionali alle attività e agli insediamenti umani.
Obiettivo del progetto diventa offrire nuovi spunti di fruizione sensoriale dello spazio, del profumo, del colore, della luce, nuove armonie tra uomo e natura nell'ambito di una disciplina soggetta alla temporalità: l'uomo si muove attraverso il paesaggio, il paesaggio si muove, cambia, cresce, la bellezza è effimera.

Scaturisce così un progetto in continua evoluzione dove dominano il tema degli Alberi e dei Portali, dove ricercare un paesaggio bello, diversificato e allo stesso tempo unitario nello stile, un paesaggio che permetta di cogliere dimensioni oltre l'individualità, per condividere spazio e tempo con l'arte, l'architettura, il teatro. E l'esperienza della bellezza del paesaggio in termini sensoriali induce alla consapevolezza dei valori ambientali, in tal senso il progetto diventa strumento di percezione dell'ambiente e contribuisce a garantirne la tutela, portando alla consapevolezza della sostenibilità come concetto etico. Lo sperimentare un nuovo e più sensibile approccio all'ambiente porta a rivolgersi con diversa attenzione a ciò che ci circonda, al rispetto, alla cura, all'atteggiamento attivo nel relazionarsi con il paesaggio progettato.

Stefania Restelli


L'interazione delle diverse attività del Progetto Dello Scompiglio - cucina, agricoltura, cultura, paesaggio - e l'organismo della Tenuta sono come una coreografia in lentissimo movimento, una musica che cambia di colore e tonalità quando creiamo nuovi accenti, o evidenziamo ciò che è appena un abbozzo, quando mettiamo in movimento, quando risvegliamo ciò che dorme.

L'arte del paesaggismo, intesa come armonia mobile fra il paesaggio e l'azione umana, pervade il mosaico delle aree esterne della Tenuta.

Partendo dalla struttura originale della villa rinascimentale, con la simmetria delle sue stanze interne che si trasformano in stanze esterne nel parco, tutta la concezione Dello Scompiglio evolve basandosi su questo principio. Le diverse aree - parco, Collina dell'Uccelliera, agricoltura, bosco - elaborano la relazione tra l'impronta umana che struttura architettonicamente per creare spazi agricoli o ludici e la natura "domata" dall'uso agricolo o nella sua forma più dominante, come per esempio, nel bosco.
La Collina dell'Uccelliera, il cuore della Tenuta, si eleva alle spalle della villa. Quest'area, con terrazzamenti in pietra e una flora costituita da alberi nobili migrati dal parco e da alberi e vegetazione autoctona, sarà dedicata esclusivamente al paesaggismo, all'interazione ludica e contemplativa fra natura e cultura, divenendo lo spazio esterno per le arti visive e performatiche e creando un luogo nel quale si possa semplicemente camminare, sedersi, riposarsi, guardare, ascoltare, annusare, leggere, sentire.

Nel progetto paesaggistico, tutte le aree creano un organismo diversificato ma unitario, attraverso il tema degli Alberi, il tema dei Portali e il tema dell'acqua, che con i suoi corsi naturali ed artificiali, crea il fluire e defluire.

Il tema degli Alberi, che scandiscono ritmi più o meno serrati, è sovrano nel Parco e nel bosco, ma appare anche nelle zone coltivate. La vigna madre è sovrastata da un viale di pioppi, affiancata da una parete di mimose e vi albergano tra i filari alcuni prugnoli. Nella vigna Alta s'intersecano tre alberi in diagonale e ai suoi piedi un filare di olmi. Nella Vigna Bassa si erge un cedro solitario.

Il tema dei Portali, che come la battuta nella musica crea confini e dà struttura, riprende e riformula l'antica usanza di inserire nel territorio portali privi di recinti, per segnalare la soglia fra diverse aree. I Portali saranno eseguiti in diversi materiali, potranno essere addirittura effimeri, degradabili nel tempo, e creeranno nell'ambiente momenti di consapevolezza di transizione e di passaggio.

Cecilia Bertoni

Disegni Paesaggismo

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Nella Tenuta coesistono due realtà alquanto contrastanti. Una è il parco secolare architettonicamente strutturato ad arte con fontane, ninfei ed una grande varietà di alberi di dimensioni maestose. Grazie alla diversificazione, molti animali rari vi trovano alloggio. L'altra è un bosco di pini infestanti che hanno pressoché reso impossibile la crescita di altre specie arboree. All'ombra dei pini altissimi si possono trovare tassi, sorbi, castagni, roverelle, agrifogli, frassini, ginestre, ginepri, ciliegi che non trovando molto spazio né un adeguato accesso alla luce, crescono in forme disordinate. Di conseguenza, anche la fauna è monotona.
Tutti i pini soffrono a causa della processionaria e della cocciniglia, insetti che stanno compromettendo la vitalità della pineta. Per queste ragioni è stato avviato un progetto per rigenerare il bosco ed incrementare la diversificazione delle specie vegetali. L'uso del bosco è pianificato accuratamente per non incidere negativamente sulla sua struttura e sulla sua evoluzione. Gli alberi non sono concepiti come risorsa da sfruttare: è il sistema bosco che, in quanto bene naturale, va gestito consapevolmente. Per aiutare questo sistema a rafforzarsi con benefici sull'intero complesso circostante, verranno allontanate le piante malate e deperite, quelle cresciute troppo fitte e quelle ormai giunte a fine ciclo vegetativo, favorendo così lo sviluppo e la protezione delle altre specie. L'applicazione di misure di salvaguardia e protezione dei boschi con la creazione di fasce tagliafuoco ed altri sistemi difensivi concorre a migliorare la qualità del bosco.

La flora e la fauna di tutte le diverse aree della Tenuta sono oggetto di monitoraggio per censire le specie presenti, seguirne l'evoluzione in accordo con i lavori in corso ed accrescere così la biodiversità. Per favorirne la tutela e la salvaguardia, si sta studiando la miglior forma di protezione del territorio.

L'impegno per il rispetto dell'ambiente e l'obiettivo di raggiungere un equilibrio naturale ed energetico nel sistema complessivo sono concretizzati, tra l'altro, anche attraverso il cippato di legna che si ricava dalle operazioni di pulizia del bosco e che va ad alimentare la centrale termica collegata al sistema di teleriscaldamento degli edifici della Tenuta.

Paolo Alleva
Cecilia Bertoni

Cucina Dello Scompiglio

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La Cucina, subito fuori le mura della Tenuta, è sempre aperta prima e dopo gli spettacoli allo SPE per pranzare, fare merenda, prendere l’aperitivo o cenare nei suoi spazi interni ed esterni.


Sono previste riduzioni del 10% 
sul menu alla carta per chi presenta 
il biglietto degli spettacoli.


informazioni e prenotazioni
+39 0583 971473 / +39 338 6118730
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