Accademia Dello Scompiglio

Il Progetto Dello Scompiglio nasce sulle colline di Lucca per avviare un complesso processo di interrelazione fra Cultura e Natura, un disegno volto a dare voce alle varie ricerche che si propongono di contaminare ambiti apparentemente molto diversi ma in realtà coincidenti nella vita quotidiana. Così, da un lato, la Cultura si declina nei linguaggi del teatro sperimentale, della performance, della poesia, della video arte, delle installazioni, dello studio e della ricerca; allo stesso modo, dall’altro lato, la Natura si propone come equilibrio paesaggistico, agricoltura biologica, sperimentazione agraria, creatività culinaria. Un intreccio che non vuole rincorrere attenzioni superficiali ma che è il frutto di un attento e profondo percorso filosofico lungo le più discrete e intime necessità esistenziali. Luogo di ricerca e sperimentazione, il Progetto opera sull’instabile equilibrio di un sapere che non propone certezze, oscillando fra il rigore dell’analisi intellettuale e l’emozione di un respiro poetico. Percorso culturale come azzardo di nuovi linguaggi, curiosità per nuovi orizzonti, metodo per l’approfondimento formativo. Percorso naturale come armonia del corpo, equilibrio paesaggistico, rispetto delle risorse e attenzione alla lavorazione dei prodotti. L’obiettivo primario è l’avvicinamento ad un paesaggio umano più consapevole, un paesaggio naturale e mentale in cui movimento e danza, voce e recita, sguardo e opera, tatto ed emozione si mescolano e sfumano in una profonda e intima sensazione vitale.
In questo interscambio tra cultura e natura, la Compagnia Dello Scompiglio sta lavorando al progetto di una performance in 3 tappe: "Riflessi in bianco & nero", che verrà rappresentata nella sua versione definitiva il 29 e 30 maggio 2010, in occasione della manifestazione Maggio Dello Scompiglio, all'interno della Tenuta Dello Scompiglio.
articolazione
La presentazione più evidente e immediata dell’Accademia Dello Scompiglio è senza dubbio quella di un ‘in residence program’, ovvero la necessità di articolare tutte le attività proposte come un’esperienza diretta di coinvolgimento personale. ‘Docenti’ e ‘corsisti’ vivono assieme nel contesto naturale della Tenuta per alcune settimane, confrontandosi quotidianamente sui temi culturali proposti, senza regole o ruoli prestabiliti. Un’opportunità per condividere modelli culturali, in un gruppo molto ristretto e selezionato di artisti, curatori, teorici, attori, performer, registi. Il tema da cui prende avvio l’Accademia è una mostra personale dedicata all’artista chiamato a guidare per quelle settimane il progetto. Un mostra come ‘Titolo’ dell’intera residenza, un’esposizione, allestita nei luoghi della Tenuta, che accompagna tutta la durata del corso e si presta come base e punto di partenza della più ampia e complessa discussione dei partecipanti su tutti i temi connessi alla mostra. Dall’inaugurazione della mostra personale prende avvio il progetto di approfondimento vero e proprio di circa quattro settimane, per un numero non superiore a dieci partecipanti, selezionati fra giovani italiani e stranieri laureati, o di comprovata esperienza e interessati alle discipline filosofiche, artistiche e dello spettacolo. Nella scelta dei corsisti sarà garantita la più ampia pluralità di voci, esperienze, professionalità e ambiti di ricerca. Lo svolgimento e l’articolazione del Corso è affidato all’artista invitato a realizzare la mostra personale di apertura. L’artista – coordinatore ha facoltà di promuovere visite, incontri nonché invitare, per singole conferenze, colloqui, performance o altro, esperti o colleghi che possano dare un particolare contributo. Al termine del corso, il progetto si completa con un importante momento espositivo che non avrà certo le caratteristiche di ‘saggio di fine corso’ ma rappresenterà l’esito formale e concettuale di tutto il percorso formativo. All’elaborazione della mostra tematica e collettiva conclusiva possono concorrere tutti i partecipanti al progetto, ognuno con le proprie competenze e sensibilità. Un grande evento collettivo che riassuma il lavoro svolto durante il corso e contribuisca alla definizione di un pensiero convergente, pur nelle sue diverse sfumature. L’inaugurazione della mostra, prevista per l’ultima giornata di corso, sarà preceduta da un ‘convegno generale’ aperto al pubblico, a cui saranno invitati tutti i docenti intervenuti ed altre importanti figure della creatività contemporanea. Il tema del convegno, oltre all’analisi del lavoro svolto e ai suoi esiti, sarà anche quello dell’individuazione delle tracce sulle quali indirizzare il prossimo corso.
documentazione
Tutte le fasi dell’Accademia Dello Scompiglio sono documentate e pubblicate, non solo come memoria del lavoro svolto, bensì come materiale di approfondimento teorico che potrà essere utilizzato sia all’interno dei prossimi progetti dell’Accademia sia anche nel più ampio dibattito culturale. Sarà così realizzata una ‘Video – Agenda’ con il compito di raccogliere il più ampio materiale possibile di tutte le fasi del progetto: dall’allestimento delle mostre agli incontri, dai momenti di vita in comune alla produzione delle opere, dai dibattiti alle presenze esterne. Se la ‘Video – Agenda’ è il racconto filmico di quanto accaduto all’interno del percorso, il Catalogo è un preciso Volume di una specifica Collana Editoriale Dello Scompiglio che, partendo dalla mostra personale di apertura, testimonia i momenti salienti del corso, ospita le immagini delle opere, dei contributi critici e intellettuali degli intervenuti, completandosi con la documentazione della mostra conclusiva. L’intera documentazione video e cartacea sarà anche la base per la pubblicazione di un agile e più articolato ‘Magazine’ edito dall’Associazione e per una specifica pagina web dedicata all’Accademia inserita nella pagina web della Associazione.







