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16 MAGGIO 2020

Atto di Adorazione

di Dante Antonelli/gruppo W.O.W.

progetto vincitore del bando della morte e del morire

con  Claudio Larena, Giovanni Onorato, Arianna Pozzoli, Pietro Turano
musica live set  Mario Russo
drammaturgia e regia  Dante Antonelli
ambiente scenico  Francesco Tasselli
costumi  Vincenzo Verdesca
collaborazione alla coreografia  Salvo Lombardo
consulenza per le arti marziali  Antonio Ricci
consulenza musicale  Pierluigi Orlando
si ringraziano  Edoardo Camilletti, Euridilla Scarponi

produzione  Romaeuropa Festival, 369gradi

con il supporto di  Associazione Periagoge  – Scuola di Normodinamica
con il supporto di 
Associazione Culturale Dello Scompiglio – progetto vincitore del Bando Della Morte e Del Morire

residenza produttiva  Carrozzerie n.o.t
con il sostegno di  Periferie Artistiche – Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio Settimo Cielo/Teatro di Arsoli, MiBACT Direzione Generale dello Spettacolo – Regione Lazio Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili
in collaborazione con  Associazione Spellbound
foto di scena  Piero Tauro
foto  Corrado Murlo
video  Francesco Tasselli

 Atto di adorazione 01
foto: Corrado Murlo


Quattro giovani attori in scena sviluppano una drammaturgia originale che intreccia storie di un gruppo di ventenni, quattro amici che si ritrovano in un parco all'aria aperta per allenarsi a una guerra che sognano di combattere presto, rifugiati in uno spazio naturale in cui sentirsi liberi dai vincoli familiari, scolastici e sociali.
Un parco che nella loro azione arriva a farsi foresta selvaggia e primitiva, dove affrontare i propri traumi e legarsi agli altri in un patto d'amore e fratellanza: l'adolescenza appena terminata e i molti traumi che essa ha portato con sé, le famiglie in cui sono cresciuti, l'amore e il sesso, la scoperta dei sentimenti e dei desideri, il processo di accettazione di se stessi e la presa di coscienza del mondo in cui vivono, la forza e la volonta  di potenza di chi si sta per prendere il mondo in un racconto dal ritmo incalzante, in dialogo con una drammaturgia musicale originale per batteria, tromba, voce e violino.
Parole, corpi, musica, danza, Atto di Adorazione e  uno spettacolo che intreccia linguaggi e racconti in una composizione scenica che reinterpreta il pensiero e le opere di Mishima arrivando a un denso e intenso racconto originale di uno spaccato di gioventu  contemporanea, italiana ed europea, che rivendica il proprio diritto di esistere e di combattere per un futuro diverso da quello che si prospetta davanti agli occhi spalancati dei quattro protagonisti che le danno corpo e vita sul palco.
Prendendo le mosse dai racconti brevi di Yukio Mishima, contenuti nelle raccolte "La Foresta in fiore", "Atti di Adorazione", e comprende i romanzi brevi "Musica", "La voce delle onde", "Sapore della gloria" lo spettacolo porta in scena quattro giovani ragazzi che, come i fiori della foresta immaginata da Mishima, sbocciano sul prato con tutte le loro contraddizioni manifeste, rivelandosi davanti a un pubblico, togliendosi trucco e maschere come nel romanzo celeberrimo "Confessioni di una maschera".
La visione del vuoto e l'atto fatale: la tensione spirituale della performance e  quella del giovane samurai idealizzato da Mishima. Apollineo e Dionisiaco muovono le onde di un mare solo geograficamente distante dal nostro e che affonda, invece, le sue correnti e riscopre i suoi stati di grazia nello stesso mare dove la nostra civilta  ha visto le sue origini. Il paese ideale di Mishima insegue la bellezza classica dei nostri antenati e, in qualche modo la scena dei nostri giorni e il nostro lavoro di drammaturgia e performance attoriale possono dargli nuova voce e nuova luce.
Ho voluto concepire e scrivere questa opera come un vero e proprio atto di adorazione, perché il concetto dell'adorazione di qualcosa o di qualcuno e perfino di se stessi ci avvicina alla creazione piu  pura. Ogni gesto compiuto per il teatro e  un atto di adorazione e, allo stesso tempo, ogni personaggio, ogni storia e ogni relazione emotiva scritti da Mishima affondano e prendono forma a partire da questa adorazione dell'altro e di sé, di sé nell'altro, dell'altro in sé.

Dante Antonelli

Dopo un’anteprima al Pergine Festival (5 luglio 2019), lo spettacolo ha debuttato al Romaeuropa Festival nell’ottobre 2019 (3 repliche più 2 straordinarie).


Dante Antonelli/gruppo W.o.W.

Dante Antonelli/gruppo W.o.W. REF19_Dante_Antonelli_Pelanda_Giada_Spera_ALTA-5.jpgDante Antonelli/gruppo W.o.W. REF19_Dante_Antonelli_Pelanda_Giada_Spera_ALTA-21.jpgDante Antonelli/gruppo W.o.W. REF19_Dante_Antonelli_Pelanda_Giada_Spera_ALTA-22.jpgDante Antonelli/gruppo W.o.W. REF19_Dante_Antonelli_Pelanda_Giada_Spera_ALTA-25.jpgDante Antonelli/gruppo W.o.W. REF19_Dante_Antonelli_Pelanda_Giada_Spera_ALTA-28.jpgDante Antonelli/gruppo W.o.W. REF19_Dante_Antonelli_Pelanda_Giada_Spera_ALTA-32.jpgDante Antonelli/gruppo W.o.W. REF19_Dante_Antonelli_Pelanda_Giada_Spera_ALTA-33.jpgDante Antonelli/gruppo W.o.W. REF19_Dante_Antonelli_Pelanda_Giada_Spera_ALTA-35.jpg

 

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